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Traderbrick: come l’Intelligenza Artificiale ha trasformato un’idea in una piattaforma SaaS in 90 giorni

Marketing | Comunicazione | Strategie

Traderbrick: come l’Intelligenza Artificiale ha trasformato un’idea in una piattaforma SaaS in 90 giorni

Traderbrick - flipping immobiliare

Traderbrick è un caso pratico di come l’Intelligenza Artificiale possa accelerare davvero lo sviluppo di un prodotto digitale. In questo talk con Ivan Laffranchi (Proptech & AI Expert) raccontiamo la nascita di una piattaforma SaaS per il flipping immobiliare, passata dall’idea al rilascio in soli 90 giorni.

Il progetto è stato pensato per supportare gli investitori nelle fasi chiave: valutazione dell’operazione, calcolo del ROI, gestione dei costi e monitoraggio del workflow, con un’impostazione subito internazionale: multilingua e multivaluta, pronta per scalare oltre il mercato italiano.

Il punto centrale è chiaro: AI non significa solo “fare contenuti” con un prompt, ma ridurre tempi e complessità nella creazione di strumenti concreti, che prima richiedevano team più grandi e mesi di lavoro.

Qui l’intervista completa:

La case history è concreta: Traderbrick, un software in modalità SaaS pensato per chi fa flipping immobiliare e deve prendere decisioni rapide, con numeri chiari. L’obiettivo era costruire uno strumento utilizzabile da desktop e smartphone per:

  • calcolare in modo avanzato ROI e marginalità,

  • gestire le fasi operative dell’intervento (workflow tipo kanban),

  • tenere sotto controllo costi reali vs stimati,

  • e soprattutto partire subito con una logica internazionale.

Il punto chiave? La piattaforma è stata progettata e rilasciata in 90 giorni, multilingua e multivaluta, con componenti di AI “a bordo” per analizzare i progetti e suggerire ottimizzazioni. Un lavoro che, in uno scenario tradizionale, avrebbe richiesto una software house, più figure coinvolte e diversi mesi di sviluppo.

Nel video Ivan racconta passo-passo come ha orchestrato strumenti diversi per coprire tutte le fasi critiche di un prodotto digitale: dalla validazione dell’idea al naming (con tutte le implicazioni pratiche su dominio e posizionamento), dal mockup all’interfaccia, fino allo sviluppo vero e proprio assistito dall’AI, inclusa la parte di asset e contenuti multilingua.

Il messaggio che vale più di mille slogan è semplice: il vantaggio competitivo dell’AI è già vicino. Non è “futuro”, non è teoria, non è solo marketing. È tempo risparmiato, complessità ridotta, velocità di esecuzione. A patto di una cosa: non delegare la testa. L’AI amplifica le competenze, non le sostituisce. Come dice Ivan, è come costruire una casa: l’AI può posare i mattoni velocemente, ma serve comunque un buon progetto.

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